Per passare una tipica Toskana urlaub quello che sicuramente dovete fare è trascorrere del tempo in un agriturismo nel Chianti, ed approfittarne per visitare tutti i piccoli paesini medievali che si trovano immersi fra il verde delle colline che caratterizzano la zona.
Il più famoso di questi è probabilmente Greve in Chianti, che rappresenta un vero e proprio ingresso a questa splendida area. Nel paese si trova una piazza triangolare circondata da ampi portici, al cui centro si erge la statua di Giovanni da Verrazzano, colui che scoprì la zona dove poi venne costruita New York. Da qui si può accedere anche alla chiesa di Santa Croce; la sua architettura è neorinascimentale ma la costruzione risale al medioevo, e contiene opere d’arte sacra molto belle da ammirare, fra cui ad esempio un trittico di Bicci di Lorenzo. Ma il Chianti non è solo arte, è anche cibo e vino, e infatti qui si possono trovare molti piccoli ristoranti e botteghe presso i quali degustare prodotti tipici. Ma non solo: esiste anche un museo dedicato al vino che sicuramente piacerà agli appassionati. E per a si interessasse all’antiquariato ricordiamo che i negozi di questo tipo sono abbondanti in tutta la zona.
Tutti sanno cosa sia un vibratore, e che è possibile trovarne in commercio di tutti i tipi e con le forme e i colori più strani. Quello che è poco conosciuto è però la storia di questo oggetto che nacque addirittura a fine terapeutico alla fine del XVIII secolo. Si pensava infatti che l’isteria nelle donne fosse il risultato di un eccessivo accumulo di liquidi nel corpo e che l’orgasmo aiutasse ad espellerli. La versione elettrica fu realizzata dal dottor Grainville (tanto è vero che i primi furono chiamati “martelli di Grainville”), ma fino alla sua invenzione le terapie consigliate per risolvere i problemi di isteria rimasero la stimolazione da parte del medico o, addirittura, il matrimonio!
In realtà strumenti simili, anche se ovviamente non a batteria, esistevano già da molto tempo: addirittura dall’epoca greca (è possibile trovarne raffigurazioni sui vasi). Nel periodo romano, invece, la Chiesa si pronunciò dicendo che le monache non dovevano farne uso. Col passare del tempo la forma e i materiali di questo oggetto cambiarono, fino ad arrivare all’epoca vittoriana in cui essi avevano un aspetto molto più realistico. Per inciso, è nello stesso periodo che iniziano a circolare le voci secondo le quali la masturbazione rende ciechi e causa altri problemi di salute.
Sono sempre in continua crescita, e spesso non ne hanno nemmeno bisogno: stiamo parlando dei consumatori di Viagra, la famosa pillola blu che viene in aiuto degli uomini in casi di problematiche erettili.
Purtroppo, la schiera dei consumatori è sempre più ampia, nonostante molti soggetti – soprattutto giovani e ragazzi – non necessitino veramente di un aiuto farmaologico in questo senso. Perché è questo ciò che troppe volte si dimentica quando si parla di Viagra: è una medicina vera e propria, a cui sono legati quindi rischi ed effetti collaterali. Diffidate dei medici che non lo prescrivono con la ricetta: la pillola blu va acquistata solo sotto prescrizione e davanti, quindi, a problemi che possono essere risolti solo con questo farmaco, e soprattutto compatibilmente allo stato di salute del paziente. Evitate inoltre di acquistarlo su internet, così come la prassi generale per tutte le medicine vuole. Il farmaco è assolutamente vietato agli uomini che soffrono cronicamente di pressione bassa: infatti, la sua azione di cardio protettore abbassa moltissimo la pressione sanguigna, e in soggetti particolari può indurre al collasso. Attenzione, quindi, prima di tutto, quando si sceglie di assumere questa preziosa pillola e consultare sempre il proprio medico di fiducia. Spesso dietro ai problemi apparentemente meccanici si nascondono quelli emotivi.
Il 2012 è l’anno della definitivo messa al bando dei tradizionali sacchettini di plastica per fare la spesa, accusati – a ragione – di essere fortemente inquinanti. Dal primo gennaio si passa a un nuovo regime normativo, che vieta questo tipo di buste e incentiva l’uso di shopping bag di varia natura, purché riutilizzabili tante volte come una vera e propria borsa. Il motivo per cui il materiale che costituiva le vecchie buste della spesa è stato vietato è presto chiaro, se si guardano i dati relativi alla fase di biodegradabilità dei sacchetti: in media, una busta impiega circa 200 anni per decomporsi senza inquinare. Un dato che è certamente impressionante, e che dovrebbe spingere tutti a utilizzare maggiormente i sacchetti della spesa riutilizzabili. Tra le tante virtù di queste shopping bag, forse la più interessante per i consumatori è il netto risparmio economico che si può avere sfruttandole: una borsa di questo genere viene pagata una volta sola, è motlo capiente e può essere usata preaticamente all’infinito, al contrario dei vecchi sacchetti in plastica che ogni volta che si andava alla cassa del supermercato venivano conteggiati con la spesa per poi rompersi dopo pochi utilizzi – il più delle volte venivano usati come buste per la spazzatura.
Il lavoro precario può influire sulla salute e benessere degli individui. E’ quanto afferma il prof. Giovanni Fava, psicologo clinico dell’Università di Bologna, secondo il quale le tensioni lavorative sono uno dei più importanti fattori di stress dell’uomo moderno. Se negli anni scorsi è emersa la questione del mobbing, oggi sono più che mai attuali i disagi legati alla mancanza di certezze per il futuro lavorativo. “Sindrome da amarezza cronica”, questo è il nome della nuova patologia, che si verifica allorché un individuo si trovi a confrontarsi in maniera ripetuta con ingiustizie (reali o presunte) sul luogo di lavoro. La malattia, che rientra nel gruppo dei disturbi psicosomatici, si può esprimere attraverso coliti, gastriti, cefalee da tensione. Sebbene non sia identificabile una causa organica per questo tipo di patologia, sussiste un’alterazione funzionale in cui l’ansia gioca un ruolo spesso decisivo nel dare il via a una sintomatologia ben definita che può coinvolgere più organi e apparati. La problematica maggiore, in questi casi, è che spesso si pretende di curare la malattia psicosomatica come una malattia organica, dimenticando che se non vengono rimosse le cause psicologiche del disagio, i sintomi tenderanno a ripresentarsi. Per proteggersi dalla somatizzazione di un disagio psicologico si raccomanda uno stile di vita sano e di evitare le situazioni potenzialmente stressanti.
Sin dal 1455, quando Gutemberg ha dato inizio all’era della stampa moderna, la tecnologia e la conoscenza dei caratteri grafici, così come il senso estetico nel loro utilizzo, sono rimasti confinati nelle mani di un gruppo molto ristretto di abili artigiani. All’epoca, per la loro raffinatezza, sia la calligrafia che la stampa erano considerate alla stregua delle arti maggiori.
Negli ultimi decenni, però, con la nascita del personal computer è iniziata una vera e propria rivoluzione dell’arte della stampa. La scintilla è stata la creazione del desktop publishing per il Macintosh, che permetteva di preparare ed impaginare qualsiasi testo anche in modo complesso, inviarlo per posta elettronica alla tipografia e vederlo stampato in brevissimo tempo.
E così, senza sapere assolutamente nulla della tecnologia di stampa, col passare del tempo tutti noi siamo diventati un po’ dei tipografi. Con un po’ di buongusto, i moderni personal computer e la scelta praticamente illimitata dei font, possiamo dare ad ogni documento l’aspetto che preferiamo, oltre che stamparlo tranquillamente a casa nostra.
L’unica cosa a cui bisogna porre attenzione è la scelta del tipo di carattere. Alcuni di essi sono stati creati solo per apparire sullo schermo ed una volta su carta potrebbero non dare l’effetto desiderato.
Le foto su tela sono un’idea molto pratica e di sicuro effetto per chi ama appendere alle pareti i ricordi più belli. Ma come si fa a trasferire un’immagine sulla tela? E’ necessario rivolgersi ad un laboratorio di stampa o possiamo fare da noi? Nel caso di foto su pellicola, se avete dimestichezza con le tecniche di sviluppo fotografico, potrete fare da voi, poiché il procedimento è simile alla stampa su carta. La differenza principale sta nella preparazione della tela, che andrà predisposta spalmandovi un’emulsione sensibile liquida, che dovrà essere fatta asciugare per almeno 24 ore (ovviamente al buio). Il maggior tempo richiesto per la preparazione del supporto verrà ripagato però dal risultato artistico di sicuro effetto. Se decidete di far stampare la fotografia in laboratorio ricordate che con la pellicola da 35mm non è bene ingrandire eccessivamente l’immagine, poiché la tela ha una definizione inferiore alla carta, e la vostra fotografia perderebbe in qualità. Nel caso delle foto digitali ricordate di adeguare il file alle dimensioni di stampa, facendo particolare attenzione ai colori, al contrasto e alla luminosità, e alle zone in cui avete operato dei fotoritocchi. I laboratori in genere offrono anche il montaggio della tela stampata su un telaio di legno, ovviamente il servizio può comportare un costo aggiuntivo.
Per gli amanti dei tappeti la scelta tra cromie, materiali, motivi e decorazioni è davvero inesauribile, ma per chi non è proprio un esperto può essere difficile individuare un tappeto di pregio e qualità, che sia pure attuale. I Gabbeh sono tappeti moderni dai disegni semplici e lineari, spesso realizzati con l’alternanza di leggere variazioni cromatiche nell’ambito di una tinta dominante. Righe, rettangoli e cornici sono i motivi tipici dei Gabbeh, che ne fanno un elemento d’arredo ideale negli ambienti maschili o di gusto contemporaneo, dalle geometrie lineari e minimaliste. Le lane utilizzate sono grezze, i colori vegetali, secondo le direttive estetiche dei mercati occidentali. Negli ultimi decenni hanno incontrato grande favore tra gli acquirenti dei nostri paesi, tanto da spingere ad aumentare la produzione, che oggi non interessa più solo la Persia, ma si è estesa anche ad altri paesi orientali (India, Nepal, Cina). E’ chiaro che a seconda della provenienza le caratteristiche tecniche del prodotto possono presentare leggere differenze, tuttavia restano intatte le note distintive originali della decorazione. La fama mondiale di questo tappeto è stata consacrata dalla scelta di utilizzare il suo nome per il titolo di un film, l’omonimo “Gabbeh”, presentato nel 1996 al festival del cinema di Torino.
Per chi consuma molto inchiostro, i costi per il ricambio di toner e cartucce può diventare davvero oneroso, perché i pezzi originali hanno in genere dei costi molto elevati. Una soluzione a questo problema viene dal mercato delle cartucce compatibili: grazie ad internet è possibile reperire facilmente fornitori che producono toner compatibili con le stampanti più prestigiose, ma con un risparmio che può arrivare fino all’80% rispetto ai pezzi originali. Se è facile trovare un rivenditore, meno semplice è muoversi tra le molteplici offerte, che non sempre sono affidabili. Prima di procedere all’acquisto è bene seguire alcuni consigli. Innanzitutto valutare che la cartuccia contenga un inchiostro con un grado di pigmentazione adeguato, che il chip della cartuccia sia aggiornato e che il prodotto sia certificato ISO 14001 o 9001. Ancora meglio se è presente una certificazione STMC. Una volta stabilito che il prodotto rispetta gli standard di qualità, verificate la possibilità di poter acquistare singoli pezzi. Se non siete sicuri dell’acquisto contattate il produttore ed eventualmente richiedete la possibilità di pagare alla consegna: in tal modo potrete verificare di persona le caratteristiche del prodotto. Se avete dei dubbi sulla serietà del rivenditore, cercate tra i forum specializzati nel settore e basatevi sulle esperienze altrui.
Come esistono diverse tipologie di ambienti, in ogni casa, esistono anche diverse tipologie di illuminazione degli spazi; di questo si occupa la branca dell’illuminazione interni.
A seconda dell’ambiente, della sua funzionalità e degli strumenti di illuminazione che si possiede è possibile creare delle combinazioni particolari per ottimizzare la fruizione della luce.
Ogni stanza ha bisogno della sua illuminazione, appunto, e spesso questo concetto non è chiaro ai più. Per esempio, un corridoio o un disimpegno non necessita di una luce forte e chiara, ma al contrario di una illuminazione di potenza media: 7 watt per ogni metro quadro è la misura ideale. Gli strumenti che si possono utilizzare sono plafoniere, faretti e appliques. Ovviamente, attenzione all’uso dei faretti: se incastrati sul soffitto, teneteli sempre un po’ distanti dal solaio, per evitare combustioni, surriscaldamenti e favorire un buon ricircolo dell’aria. I faretti possono essere protagonisti, assieme alle lampade a sospensione, anche dell’ambiente della cucina. Stavolta, però, la potenza sarà maggiore: 15 watt per metro quadro, per rendere lo spazio più luminoso e ottimizzare la visibilità di tavolo, piani cottura e pensili. Uno o più punti luminosi sono sufficienti, mentre la loro presenza è indispensabile in soggiorno, presumibilmente la stanza più grande e “vissuta” della casa.